Storia delle carte da gioco

"Scherza coi fanti e lascia stare i santi" implorava il sagrestano a Cavaradossi nella Tosca di Puccini. Questa pagina, tuttavia, non parla di sacro e profano, ma di carte da gioco e della loro diffusione sul territorio italiano dalla notte dei tempi a oggi.

Le carte da gioco sono, di fatti, accessori coinvolgenti con una tradizione centenaria. Le prime testimonianze della presenza di carte da gioco risalgono all’epoca della dinastia cinese Tang (618 – 907), quando le carte venivano utilizzate come alternativa a giochi come domino, dadi, scacchi e Mahjong. Le prime versioni erano, tuttavia, non di carta come si immagina, bensì di ossa e avorio, principalmente perché l’invenzione della carta stampata avverrà più tardi, esattamente nel XII secolo.

A partire dal XII secolo, infatti, i cinesi hanno iniziato ad utilizzare schede realizzate con della carta abbastanza pesante, su cui raffiguravano simboli quali bambù, bastoni, numeri e monete.

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Medio oriente ed Europa

Quando pensiamo ai semi delle carte da scopa e briscola, subito ci immaginiamo che siano indubbiamente italiani. Fu invece il mondo arabo ad apportare un’evoluzione nelle carte da gioco, aggiungendo oltre ai semi (coppe, spade, ori e bastoni) anche la gerarchia e le figure utilizzate nelle carte di oggi. I semi originari, rimasti nelle carte italiane moderne, si sono inoltre evoluti in quadri, coppe, cuori e picche (carte francesi).

Le carte hanno raggiunto l’Europa nel XIV secolo, trasformandosi gradualmente in diverse varianti, principalmente per via di influenze regionali. Ad esempio, in Germania, i semi delle carte raffiguravano cuori, ghirlande, foglie e campane. Quelle boeme vedevano animali, strumenti musicali, lance, spade e addirittura alabarde. Gli spagnoli, insieme agli italiani, sono quelli che hanno conservato i semi mediorentali, ma con qualche modifica. Come è accaduto per altri giochi d’azzardo molto famosi, come ad esempio la roulette, anche le carte hanno ricevuto la loro consacrazione dai francesi. Le modifiche apportate dai francesi sono visibili tutt’ora sulle carte che utlizziamo oggi per giocare a poker e blackjack.

Sapevi che


Ogni figura presente sulle carte francesi rappresenta un personaggio realmente esistito o figure mitologiche?

Re


  • Re di fiori: Alessandro Magno
  • Re di quadri: Giulio Cesare
  • Re di picche: Re Davide di Israele
  • Re di cuori: Carlo VII

Regine


  • Regina di fiori: Argia (o Egia), dalla mitologia greca
  • Regina di quadri: Rachele, moglie di Giacobbe (uno dei padri dell’ebraismo)
  • Regina di picche: Atena, dea della sapienza e delle arti nella mitologia greca
  • Regina di cuori: Giuditta, eroina che salvò gli Ebrei dal malvagio Oloferne

Fanti


  • Fante di fiori: Giuda Maccabeo, guerriero ebreo (oppure il cavaliere Lancillotto)
  • Fante di quadri: Ettore di Troia, personaggio dell’Iliade di Omero
  • Fante di picche: Ogier il Danese, cavaliere di Carlo Magno
  • Fante di cuori: La Hire, condottiero francese della Guerra dei Cent'anni

Tipi di carte più diffusi in Italia

Per capire l’importanza assunta dal gioco delle carte all’interno della tradizione e della cultura del nostro paese, basta osservare il gran numero di varianti stilistiche che sono sorte in Italia nel corso dei secoli. Si possono contare oltre 20 tipi di carte, ognuno dei quali porta il nome della regione o della città in cui ha avuto origine.

Oltre a differenziarsi per lo stile, i vari modelli di carte italiani sono caratterizzati da semi diversi. In particolare, si distinguono quattro gruppi di semi:

  • Semi italiani (tipici del Nord Italia)
  • Semi spagnoli (Centro e Sud Italia)
  • Semi francesi (nel Nord Ovest)
  • Semi tedeschi (presenti esclusivamente in Alto Adige).

In comune, tutte le tipologie hanno un mazzo composto dallo stesso numero di carte, ovvero 40, suddivise in 4 semi. Alcune delle varianti italiane più diffuse sono le carte napoletane, le piacentine e le siciliane.

Oltre alle carte originarie del nostro territorio, ovviamente, tra le più diffuse, ci sono le cosiddette carte francesi. A differenza dei mazzi italiani, le carte francesi sono suddivise in mazzi da 52 con quattro semi, che sono Cuori, Quadri, Fiori e Picche. A differenza delle carte italiane, legate più ad un uso popolare, le carte francesi sono le carte dei cosiddetti “giochi nobili”, ovvero quelli praticati all’interno dei casinò di tutto il mondo.

Carte napoletane VS Carte francesi

Come detto in precedenza, le carte più diffuse in Italia sono le nostrane carte napoletane e quelle di origine francese. Le differenze tra queste due varianti sono molteplici e nettamente marcate. Oltre ad avere semi e numero di carte in un mazzo differenti, ognuno di essi è tipico per determinati giochi e, in alcuni casi, anche di determinate classi sociali.

Da un canto, le carte napoletane sono collegabili soprattutto ad un uso popolare e alla tradizione, con dei giochi adatti per tutta la famiglia. Dall’altro, invece, le carte francesi sono caratteristiche di una cultura elitaria e, pertanto, originariamente diffuse solo in ambienti aristocratici e benestanti. Non a caso, i principali giochi con le carte francesi fanno parte della categoria dei giochi d’azzardo, come il poker o il blackjack, e sono indiscussi protagonisti di tutti i casinò del mondo.

I giochi di carte più diffusi in Italia

Così come per le numerose varianti di carte italiane, sono tanti i giochi che sono nati nel corso degli ultimi secoli. Molti di questi si sono persi nel tempo, altri invece hanno subito netti cambiamenti fino ad arrivare alla forma con cui li conosciamo oggi. Vediamo insieme quelli che attualmente sono i giochi più amati e diffusi tra gli italiani.

storia delle carte da gioco
  • Briscola: La Briscola è uno dei giochi italiani più antichi, risalente addirittura al lontano XVI secolo. Nonostante esso derivi da un gioco olandese, viste le profonde modifiche subite nel corso degli anni, può definirsi a tutti gli effetti come un gioco tutto nostrano. Si tratta di un gioco a punti, suddiviso in più mani. La squadra con il punteggio totale più alto si aggiudica la partita. Si gioca con un mazzo di carte regionali da 40, in 2 o 4 persone.
  • 7 e ½: Il Sette e mezzo, nonostante la sua natura popolare, è annoverato tra i cosiddetti giochi d’azzardo. Nonostante ciò, resta uno dei classici giochi natalizi tra i più amati dalle famiglie. Le regole sono molto semplici: bisogna avvicinarsi il più possibile al punteggio massimo che è 7 e ½ senza superarlo. Nel caso in cui il mazziere eguagli i punti degli altri giocatori o li superi, sempre senza “sballare”, questo si aggiudicherà la partita. In alcune variante, è possibile giocare anche con le carte francesi.
  • Scala 40: La Scala 40 è un gioco abbastanza recente, diffusosi nei primi anni del Novecento in Ungheria. Nonostante le sue origini e le sue regole derivino dal Ramino, non viene considerato come una sua variante ma come un gioco a sé stante. Le sue regole sono abbastanza complicate, il che lo rendo più un gioco per adulti che per famiglie. Per giocare si usano due mazzi di carte francesi, compresi i Jolly.
  • Scopa: La Scopa è probabilmente il gioco di carte più conosciuto in Italia. Tutti, almeno una volta nella vita, hanno fatto una partita a questo epico gioco tutto italiano. Sconosciute sono però le tappe esatte che hanno portato alla sua nascita e alla sua diffusione nel nostro paese. Una delle sue varianti più diffuse è l’Asso piglia tutto, conosciuto anche con il nome di Scopa d’assi, in cui il giocatore con un asso in mano può prendere tutte le carte presenti sul banco.
  • Tressette: Il tressette è probabilmente il gioco italiano più legato al territorio e anche uno dei più antichi, con le sue origini che risalgono alla metà del ‘700. Esistono molte varianti di questo gioco, con differenze evidenti tra una regione e l’altra. Si gioca con un mazzo di 40 carte italiane.
  • Burraco: Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio boom di questo gioco. Attualmente il Burraco è, infatti, uno dei giochi di carte con il maggior numero di appassionati, capace di unire tutte le generazioni di giocatori, dai più giovani ai più anziani. Si tratta di un gioco abbastanza recente, nato intorno agli anni ’40 in Uruguay, che ha iniziato a diffondersi a macchia d’olio in Italia a partire dagli anni ’80. Per questo gioco si usano due mazzi di carte francesi.

È possibile giocare online con le carte?

La nostra è l’epoca di internet e, così, anche i giochi con le carte sono stati inghiottiti da questo vortice digitale. Negli ultimi anni si è infatti riscontrata una lenta ma continua riduzione dei giocatori “reali” a vantaggio dei cosiddetti giocatori “virtuali”.

Oggigiorno sono tantissime le piattaforme online su cui è possibile divertirsi con i propri giochi preferiti. Molte di queste sono completamente gratuite, altre offrono l’opportunità di scommettere e vincere soldi reali. Su uno dei tanti casinò online, potrai infatti scegliere di scommettere non solo su uno dei sopracitati most played in Italia, ma su tanti altri giochi, disponibili in molteplici varianti, da accontentare i gusti di tutti.